lunedì 4 febbraio 2008

L'Italia se ne frega...purtroppo


La politica ha fallito, dopo appena 2 anni di governo, debole, inconcludente, che ha per l'ennesima volta salvato in extremis i conti facendoli pagare ai soliti poveri cristi dipendenti, si è arrivati all'epilogo.
Una cosa che noi Italiani abbiamo imparato e continuiamo, generazione dopo generazione, ad imparare è la sfiducia completa nelle istituzioni e le vicende degli ultimi anni di governo non possono che confermarlo:

  1. Il conflitto di interessi viene completamente sottovalutato fin dai primi governi di sinistra, confidenti di poter in qualche modo controllare o arginare lo strapotere mediatico dei mezzi di comunicazione di Berlusconi o timorosi di danneggiare un industria ed i suoi dipendenti, i politici di sinistra ignorano o dimenticano il problema. Questo errore porta a peggiorare in modo considerevole il nostro già malato sistema informativo limitando di fatto il livello di libertà.
  2. Arriva nel 2001 il goveno di Berlusconi e assistiamo ad uno, a mio parere, dei peggiori governi della storia d'Italia: un completo e sistematico utilizzo della forza parlamentare per calpestare, violentare sputare addosso al diritto e alle leggi dello stato. Un aumento vertiginoso del debito pubblico a vantaggio di complici gruppi industriali dopo anni di faticoso (sempre dei soliti) risanamento. Una perdita di competitività dell'industria Italiana. Una depenalizzazione dei reati finanziari seguiti giustappunto dai più grossi crack finanziari della storia della Repubblica e dell'Europa . Un contrasto mai visto prima con la magistratura portato a tali livelli ad arte per poter giustificare le cosiì dette "modifche necessarie per arginare lo strabordante potere dei giudici" rei di Mani Pulite.
  3. Un'ultima mossa del governo di destra è la legge elettorale approvata in extremis con il chiaro intento di indebolire la vittoria della coalizione di sinistra, data per vincente dai sondaggi. Lo stesso relatore della legge, Calderoli, la definì una porcata. Tutto ciò calpestando il volere dei cittadini chiaramente espresso con il referendum del 91. Il risultato è stato un tornare indietro agli anni dei governi sul filo di lana, incapaci di prendere alcuna decisione se non in regime di emergenza. Perché l'instabilità e l'emergenza pagano: non cambiando nulla si mantengono gli interessi della moltitudine di gruppi di potere che come metastasi ammorbano la nostra società civile, lavorare in emergenza porta invece a spendere molto di più e più in fretta senza gare d’appalto e senza seguire criteri di economicità
  4. Il governo Prodi nato malato per la debolissima maggioranza al senato non riesce di fatto a fare le riforme che si proponeva ma al contrario dovendo fare i conti con piccoli partiti espressione di gruppi clientelari corrotti, mantiene di fatto un immobile status quo.
  5. Non viene risolto il conflitto di interessi, le odiose leggi ad personam non vengono abolite, la giustizia non solo non viene riformata ma viene redatta una riforma atta solo a porre sotto controllo politico la magistratura perché non si ripeta più una Mani Pulite. Paradossale: non essendo migliorata ma anzi peggiorata la corruzione si è deciso di disinnescare i controlli. Non si scoprono più i fatti e quindi nessuno ne parlerà più, agli occhi dei cittadini il porblema è risolto, geniale.
  6. Ora dopo due anni di pseudo - riforme ma di un sostanziale immobilismo causato dagli ignobili giochi di potere, NOI poveri fino al midollo con scarse propsettive per il fututo, ci apprestiamo a votare di nuovo per una classe politica che ha fallito in ogni campo.

Ma noi Italiani ormai ce ne freghiamo viviamo nel nostro bel paese cercando di sbarcare il lunario, rubando appena possiamo, vittime, come siamo, di un incivile diseducazione che ci porta a confondere lo Stato con la ladra oligarchia politica o la burocrazia corrotta.
Noi Italiani ce ne freghiamo di tutto questo...purtroppo.

1 commenti:

agile ha detto...

Innanzitutto sull'espressione "poveri cristi" sono pienamente d'accordo, essendo un cristiano cattolico convinto, deluso da questa politica.
Il conflitto di interessi non riguarda solo Berlusconi, ma molti politici, infatti noterai che tutti ex politici coprono importanti cariche nelle società municipalizzate o miste (pubbliche e private). Il vero problema è che non esiste più destra e sinistra o centro, ma un insieme di persone autoreferenziate che detengono il potere. Queste persone non rappresentano gli italiani e questo viene dimostrato dalla forte antipolitica che sta emergendo nel nostro paese ...... non è vero che l'italiano se ne frega.