domenica 14 marzo 2010

Le idee pestilenziali, Berlusconi Docet


Ho letto da poco il libro di  Richard Dawkins Il gene egoista,un bellissimo libro divulgativo realizzato da un acuto scienziato, che permette di capire anche ai profani della genetica, i meccanismi che stanno alla base dell'evoluzione:  i geni che programmano la nostra vita costruendo il nostro corpo e indirizzandone i comportamenti.  
Uno dei capitoli del libro, la cui prima edizione è del 1976, riguarda i memi un meme è un'idea, una trovata scientifica, una melodia, una canzone, un idea politica, un meme è un'unità di informazione completa che si replica, a volte modificandosi, nella mente delle persone, nei libri o in generale attraverso i mezzi di comunicazione, così come i geni sono un unità all'interno dei cromosomi che si replicano, a volte modificandosi, attraverso i meccanismi della riproduzione.
Pensiamo di avere un idea particolare, ne parliamo con altre persone, la diffondiamo, questa idea se è efficace viene ancora diffusa e causa cambiamenti nel comportamento delle persone che la conoscono, così come i geni sono la causa dei comportamenti degli esseri viventi in cui dimorano, e se sono vincenti, se portano a vantaggi su individui della specie sugli altri individui, si diffondono.
Un idea affascinante, che può sembrare fantasiosa, ma l'attenzione che ha suscitato nella comunità scientifica, (si veda questo libro) denota che è valida e merita un approfondimento e uno studio attento.
Alla luce di questa teoria è interessante analizzare, almeno in parte, alcuni fatti recentemente avvenuti nel panorama politico europeo. Il contrasto tra magistratura e politica, che sta caratterizzando i governi italiani da tangentopoli in poi, l'idea che la politica deve essere sopra le parti, immune dai controlli, soggetta solo al consenso popolare che tale consenso può essere facilmente costruito e garantito attraverso il controllo dei mezzi di informazione, controllati sistematicamente dalla stessa parte politica in un circolo vizioso senza fine, sono idee forti, che almeno in Italia stanno avendo un enorme successo. Ma recentemente ho letto di alcune notizie che manifestano la diffusione di queste idee in pieno accordo con la teoria dei memi: la riforma del procedura penale in Francia, la candidatura di veline in Inghilterra.
In Francia, contrariamente all'Italia, la magistratura non è indipendente ma controllata in modo forte dalla politica, questo l'ha ben spiegato Bruno Tinti nel suo "Toghe rotte", all'interno di questo ordinamento una tipologia di giudice, il GIP, possiede invece una certa autonomia, e non a caso tali giudici sono stati protagonisti di inchieste sulla corruzione. Ebbene, la riforma proposta dal governo mira appunto ad abolire questa figura. Obrobrioso!!! Ma se ci si astrae un momento di capisce: è stata recepita l'idea che la politica può tutto, può disarticolare il meccanismo delle regole, dei controlli, è la vera padrona. Il meme si diffonde.
In Inghilterra il governo Brown, in difficoltà, ha ben pensato di candidare un buon numero di veline dell'ultim'ora. Ben recempendo l'idea che la bellezza è molto più importante delle idee e della condotta politica, il governo ha capito che può convincere l'elettorato non attraverso la buona politica, tesa a migliorare le condizioni di vita dei cittadini, ma solo utilizzando la bellezza fisica, vuota di contenuti o meno, non ha importanza, importante che arrivino i voti. Il meme si diffonde.
Rimane da chiedersi come reagirà la società civile degli stati europei a questa infezione, relegherà queste deleterie idee nell'angolo decretandone una ignobile estinzione, o si ammalerà di un infezione difficile poi da curare. Abbiamo un precedente: l'ultima volta che idee politiche così dannose si sono diffuse nei continenti è stato nel secolo scorso: la dittatura mussoliniana ha avuto emuli molto più evoluti nel regime tedesco e spagnolo ed è stata necessaria una cura da cavallo: la seconda guerra mondiale.

4 commenti:

Veronica ha detto...

Caro Davide,

Riguardo alla Gran Bretagna, credo che l'articolo a cui rimandi del Quotidiano.net non rispecchi la realta' British. Questo articolo lascia intendere che:

1. In Gran Bretagna esistono le veline;
2. Gordon Brown le candida;
3. L'Italia ha fatto scuola, "ci hanno copiati".

Come ti scrivevo poco tempo fa, due settimane fa a Londra ho avuto modo di vedere con un mio amico documentarista il documentario Videocracy. Ho avuto quindi occasione per chiedere com'e' la situazione la' (visto che il mio amico era a dir poco scioccato!).

1. In Gran Bretagna, le veline non esistono. Punto.

2. Gordon Brown, a quanto ho capito, ha candidato

"Gloria De Piero, nata in Inghilterra da genitori italiani, famiglia di emigranti, che si era già conquistata le simpatie dell’ex-primo ministro Tony Blair, che in passato l’aveva nominata sua giornalista televisiva preferita. La De Piero, classe ’72, è infatti molto un’apprezzata corrispondente politica per GMTV (canale televisivo terrestre britannico), incarico delicato e difficile che ha svolto con successo e che ha lasciato questo week-end per perseguire una carriera politica.
Donna grintosa e in gamba, Ma la candidatura della De Piero, che ha realizzato diverse interviste con Blair, persino in Medio Oriente, ha fatto storcere il naso a molti duri e puri del partito laburista, che non volevano nomi glamour per le elezioni."

Insomma, il fatto che sia famosa "ha fatto storcere il naso" ad alcuni Brits perche' e' famosa (cio' e' molto Brit!).

Continua il Quotidiano.net che "la De Piero è anche molto bella, il che non guasta." Vostro Onore, cio' e' un'allusione. Frutto tra l'altro di un ragionamento italiano-maschilista del "se e' arrivata la', quella donna, ci sara' un motivo".

"Recentemente è stata votata una delle 100 donne più sexy del mondo da una rivista maschile (FHM), che l’ha piazzata all’85esimo posto, superando persino Kate Moss e Kylie Minogue."

Mbe'?? Se una donna e' considerata bella, allora diventa meno in gamba? Lillie Gruber sarebbe piu' intelligente se avesse i baffi???

3. L'articolo inizia dicendo: "E così, dopo aver criticato l’Italia per le «veline», la Gran Bretagna ha deciso di copiarci per incoraggiare gli elettori alle prossime politiche."

Eccoci. Questa e' una pura falsita'. Il risultato di un bacato "mal comune, mezzo gaudio". Mal comune che, al momento e speriamo a lungo, in Gran Bretagna non c'e'. Le candidate politiche veline son nostre e solo nostre, e nesssuno ce le invidia.

I'm looking forward to a nice reply. :)

Baci,
Veronica
Una Donna Senza Baffi

Antenor ha detto...

Cara Vero,

non volevo fare discorsi maschilisti, credimi. Sono daccordo con te che la persona candidata in Gran Breatagna è oltre che bella anche intelligente, mi piacerebbe che fosse anche capace, che facesse discorsi politici d'alto livello, che facesse un culo a tutti i politici maschi.
Sono convinto che la bellezza sia totalmente disgiuta dall'intelligenza di una persona, il mio discorso era più ampio.
Il mio timore e che la metodologia Berlusconi sia prendendo piede tra la classe politica europea, imponendosi come una via scorretta e infima al mantenimento del potere. Non era questo il caso, sono contento, ma non credere anche tu ingenuamente che l'uso di belle donne non possa divenire una prassi nell'Europa privilegiandole a scapito di chi invece bella o meno ha qualità ben più importanti.

Veronica ha detto...

Caro Davide,

Non so se considerarmi piu' pessimista o ottimista.

Pessimista come italiana: in Europa ci sfottono, tutti. Nessuno pensa di copiarci - ma manco un po'. Pessima performance economica, qualita' della vita in via di deterioramento, dipendenza energetica dall'estero in aumento, mancanza di credibilita' nella politica estera, struttura scolastica in disfacimento, fuga dei cervelli, pochi investimenti nella ricerca, tasso di natalita' tra i piu' bassi in Europa.

E una gestione politica retta da un sistema di controllo dei media che nessun politico estero si immaginerebbe di realizzare.

Io non solo non mi vorrei copiare, ma non ne vedrei nemmeno il risultato pratico. Se il Gran Bretagna dici una bugia pubblica, la tua carriera politica e' finita - figuriamoci se candidi una tipa perche' e' venuta a casa tua!

D'altra parte, sono ottimista come europea: non credo che Berlusconi sia duplicabile e nemmeno le sue modalita' di azione.

Neanche rispetto al tema delle donne: solo in Italia esiste questa discriminazione e mercificazione estrema del corpo della donna. E non mi riferisco alla pornografia, ma alla semplice, quotidiana, martorizzante importanza dell'esteriorita' rispetto ai valori, ai pensieri, alle idee. In tutti gli altri Paesi le donne conquistano diritti, spazi, potere. Tranne qua da noi.

Francamente, spero proprio che avro' ragione!!! :P

Vero

Antenor ha detto...

Cara Vero,

spero tu abbia ragione riguardo la inesportabilità del modello berlusconiano, ma non essere ingenua, non idealizzare i politici degli altri paesi, quanto sta facendo Sarkozy cercando di limitare quella poca indipendenza della magistratura che hanno in Francia è emblematico. In ogni paese i politici sono tra le persone maggiornente inclini alla scorrettezza e, nel caso dell'Italia, alla delinquenza, questo potrebbe succedere anche in Inghilterra con un po' di tempo e in forme più educate. Ricorda Mussolini che venen dipinto come un pacificatore quando si oppose all'avanzata di hitler in un primo momento.