martedì 26 ottobre 2010

Le parole che non ti ho detto...mo te'e dico




Un sogno che si avvera!!! Una donna semplice, del tipo che credevo vittima inguaribile della televisione, anestetizzata per sempre da Emilio Fede,  che invece contro ogni previsione, contro i sondaggisti di Berlusconi, si ribella, grida "il re è nudo" e inveisce contro una velina slanciata, che belava il comizio imparato a memoria, le grida rabbiosa  tutta la cruda verità.
Questo, più di ogni altro sondaggio, più di ogni altra rassicurazione dei politici di sinistra, mi fa credere che l'incantesimo del cavaliere stia svanendo. Se la verità viene conosciuta anche dalle persone semplici, che non hanno una solida cultura o accessi a canali d'informazione alternativi per documentarsi, siamo veramente alla resa dei conti. I nodi vengono al pettine cavaliere, l'involuzione culturale ed economica a cui ci stai portando sta provocando una reazione. Trema!! Stanno arrivando le truppe di cittadini incazzati!! Non saranno solo gli anziani, di giovani contro ne avrai ancora di più.

domenica 24 ottobre 2010

Dopo Gianfranco FINI ( IO GIACOBINO )



Popolo di naviganti, artisti e
di poeti,
Apri la bocca tu vuoi parlar
ma credi:
“il cervello l’hai lasciato andare
in alto mare “
Ti guardi intorno
dove l’hai lasciato andare ?
Un dolore improvviso sale dalla pancia
Non è fame forse è la testa che cangia….
Che….ti fa male?
Che….ti senti tutto
Rintronato?
Dai non è niente…
Ti c’hanno abituato!
Oppure già ti rode e…
Ricomincia a girare la ruota
Del cervello che ti sembrava spento.
E allora capisci che è meglio
Non averci cuore.
Eh che è……..!
Basta di questi…
Rutelli, Berlusconi, Casini,
Bersani, Tremonti e Fini,
a casa La Russa, Gasparri e Maroni
con Capezzone, D’Alema , Veltroni
che tacciano Bel Pietro, Feltri e Bossi
Schifani, Frattini, Di Pietro dentro i fossi
E non metto il gentil sesso
Per un senso di pudore e di rispetto
Anco che dentro ci sta pur esso.
Tutti insomma pronti
A scorporare,
tutti pronti
ad incorporare!
A fare tanto per non fare niente
Solo bersaglio? Ai poveracci ottenebrar la mente !
Non hai capito ?
E’ ora di finirla
A viver di riflessi lo fanno solo i fessi!
Allora dunque riprendiamoci
La vita
A questa gente la mandiamo
In gita
Guardiamoci al fine
Nello specchio
Tagliamoli la testa e
Buonanotte al secchio !

Le parole di Ulisse, l'incazzato, il fumaiolo. Le parole di un amico.

giovedì 24 giugno 2010

Un uomo tutto case e Chiesa





Ormai dopo gli scandali che hanno colpito la Chiesa in questi anni le storie di normale corruzione passano in secondo piano, appaiono addirittura peccati veniali confrontati con i reati sessuali di cui vengono accusati e per cui vengono condannati preti in tutto il mondo. Ammetto che anche io in un primo momento mi sono detto che erano fatti alla fine poco importanti, poi ho riflettuto un momento sulle cifre, sulla provenienza del patrimonio immobiliare della Chiesa e ho provato rabbia e sdegno. Rabbia per l'ipocrisia di questi gerarchi della Chiesa che si ammantano di sacralità, ergendosi al di sopra delle parti, che predicano fratellanza, attenzione ai poveri, con il loro linguaggio placido e forbito, poi si rivelano in ogni occasione come gli affaristi più spregiudicati, capaci del più spietato cinismo per fare buoni affari o accrescere la propria ricchezza.
L'origine dell'immenso patrimonio immobiliare della Chiesa mi sdegna: lasciti fatti in punto di morte da persone convinte di contribuire con quell'atto al bene della società, del proprio prossimo, del senza casa a cui lasciavano il tetto che a loro non serviva più, ma che invece andavano ad arricchire una delle più potenti e ciniche multinazionali del mondo. Questa senza farsi tanti problemi avrebbe usato quella sua casa come merce di scambio per favori, con i politico di turno, per ottenere finanziamenti, esenzioni, convenzioni, sgravi fiscali non dovuti o, peggio ancora, leggi che potessero in qualche modo arginare lo scandalo pedofilia. 
Le cifre dell'immenso patrimonio immobiliare sono impressionanti: 22% elle case italiane e 30% e oltre degli immobili della capitale, tutto esentasse. Sono cifre talmente grandi che solo tassando correttamente questi immobili e le attività commerciali per cui spesso vengono sfruttati, potremmo permetterci una sanità migliore; oppure immettendole sul mercato otterremo un abbassamento notevole dei prezzi, favorendo quelle nuove famiglie tanto osannate, a parole, dalla Chiesa.
Io non sono credente, ma se Cristo scendesse veramente in terra avrebbe da cacciare centinaia di mercanti dal tempio, e sarebbe facile per lui individuarli: sono vestiti di rosso, indossano strani abiti, sono tutti grassi e pasciuti e mentono, mentono ogni momento della loro vita, mentono che Dio la manda!!!!

lunedì 14 giugno 2010

Si continua a morire


Si continua a morire, conquistati, venduti, inoculati di mali non nostri, svenduti come carne da macello, come cavie da laboratorio su cui sperimentare i nuovi veleni .
Il poligono militare di Quirra, nel cuore di una meravigliosa zona della Sardegna sta spargendo da anni morte e malattia. Realizzato 60 anni fa  ha logorato la salute della popolazione, aumentando a dismisura l'incidenza di malattie tumorali quali la leucemia. Sento come una litania, un requiem ripetuto sempre uguale, di persone, amici, ammalati di malattie incurabili, che vivevano anche da anni lontani ma che hanno avuto la sventura di essere nati nelle vicinanze del poligono, in splendide ma avvelenate terre. Sono i morti della nostra guerra persone giovanissime, sono i nostri reduci di guerra, le vittime collaterali, il nostro contributo alla guerra fredda che dura per la popolazione dal 1956.  Mi sento disgustato, avvilito e impotente. Le urla di una popolazione ignorate anche di fronte ad un'evidenza che non lascia dubbi, le cifre parlano chiaro: il numero di casi di tumori è altissimo, di ordini di grandezza superiore alle normali statistiche di incidenza nazionale e tutto passa sotto silenzio, non si fa nulla, si devono prima onorare i contratti di affitto del poligono, la popolazione stia zitta soffra tacendo.




Link utili:

venerdì 11 giugno 2010

Silenzio assordante



Per capire veramente come vanno le cose, come funzionano i meccanismi di potere sono utilissime quelle brecce che si aprono periodicamente nei solidi muri dei sistemi informativi, le intercettazioni sono state questo: un modo per guardare dentro le stanze della politica e degli affari, evitando tutte le falsificazioni che ogni giorno vengono  messe in pratica per addomesticare la notizia o renderla invisibile.
In Italia come in tutti i paesi del mondo l'informazione è in mano ai gruppi economici che di fatto tengono le fila dello Stato e mettono in sella di volta in volta il politico che li necessita, l'informazione ha un compito importante: tenere a bada la massa della popolazione perché risulti in uno stato di perenne anestesia, viva nella sua realtà virtuale costruita ad hoc e non capisca nulla di cosa viene deciso riguardo alle sue sorti. Questo compito è svolto devo dire egregiamente, perché tutti, io stesso, non comprendiamo cosa ci accade attorno, dove sta la verità, assordati dal chiasso di notizie poco importanti ma gridate solo per distrarre,  preoccupati da mille paure spesso pompate ad arte per distogliere e sminuire i veri problemi.
Le intercettazioni con i loro dialoghi crudi, ingenui, cinici fino all'inverosimile sono state uno svelarsi, parziale sicuramente, del dietro le quinte del sistema e hanno permesso di capire meglio quello che solo un confronto con le vicende storiche dovrebbe far capire. I vari poteri che occupano le stanze dei bottoni hanno relazioni continue alimentate dai continui scambi di favori e tenuti insieme dal formidabile collante che è il denaro e il potere stesso, la loro scala di valori è completamente diversa dalla nostra e fa della difesa della propria posizione e influenza il valore più grande. Le intercettazioni hanno disturbato questi equilibri e la loro abolizione è stata ben vista da tutti questi gruppi di potere. Non poteva mancare una norma ad hoc per gli incontri amorosi al limite della patologia del premier, all'abolizione delle intercettazioni in caso queste possano in qualche modo interessare un parlamentare, e della gloriosa e santa norma per le intercettazioni dei preti&co
che necessitano di una comunicazione alle gerarchie ecclesiastiche. Inoltre per proteggersi da eventuali problemi di qualche parola scappata fuori, il divieto totale di pubblicazione.
Che dire la breccia si era aperta ma è stata subito richiusa, aspettiamo a breve la prossima per aggiornarci sulla verità.
Approfondimenti:




 P.S. segnalo un libro molto interessante, conosciutissimo ma ripetere non guasta:
Noam Chomsky, Capire il Potere

mercoledì 14 aprile 2010

Io sto con Emergency



Emergency testimone scomodo non controllabile, che denuncia sempre e comunque quello che dovrebbe essere noto a tutti: la guerra in Iraq e in Afghanistan ha poco a che vedere con missioni di pace o altre amenità, è guerra a tutti gli effetti con la maggior parte di vittime tra i civili inermi, come tutte le guerre. Le sue motivazioni non sono per nulla nobili ma nascono dall'importanza di avere presidi di controllo sul medio oriente, territorio cruciale per gli equilibri mondiali e, cosa forse più importante, serbatoio energetico del mondo.
La pillola si può indorare parlando di missioni di pace, esportazione della democrazia, distruzioni di regime ecc, ma è solo semplicemente, crudelmente, efficacemente guerra.
Questo Emergency lo denuncia ogni giorno, senza peli sulla lingua perché la sofferenza dei civili non ha colori, parla  tutte le lingue e sopratutto non segue la politica: è solo sofferenza, stenti, morte.

Ecco la strage di Falluja, una bella cura democratica.

giovedì 8 aprile 2010

Non è solo una firma



Abbiamo assistito all'ennesimo scempio del nostro stato di diritto, all'ennesimo strappo alle pagine della Costituzione. la legge appena firmata dal presidente garantisce di fatto l'impunità per i processi che vedono coinvolto il nostro premier, permettendogli di evitare le condanne, fino all'approvazione delle norme costituzionali che il parlamento si dice intenzionato a varare. Questo varrà per lui e per i suoi sodali, i ministri, come a dire io sono io e voi non siete un cazzo.
Questa legge e la pronta firma dimostrano, se ve ne fosse ancora bisogno, la trasversalità del gruppo di potere che appare diviso alle elezioni nei due partiti solo per far divertire gli elettori che possono prendere rumorosamente le parti di loro beniamini, gridando e battendosi per finte differenze e false promesse, un gioco null'altro.
La verità è questa: noi, a differenza del resto dell'Europa, abbiamo realmente una magistratura indipendente, regalo dei nostri padri costituenti e della nostra resistenza; questa magistratura non può non scontrarsi con i crimini commessi di continuo ad ogni livello e grado dalla nostra classe politica e dalle nostre amministrazioni; questo gruppo di potere vuole a tutti i costi garantirsi l'impunita, per salvarsi dalle certe condanne che si vedono all'orizzonte,  queste condanne sarebbero il palesarsi dei loro furti, dei loro crimini e si sa che in tempo di profonda crisi, in tempo di fame, il risveglio delle coscienze potrebbe trovare sfogo in rivolte popolari o almeno elettorali. Per questo serve disinnescare i meccanismo:  riscrivere la costituzione, addomesticandola, rendendola più docile, più incline ad obbedire ai voleri dei regnanti di turno. Quella che è stata figlia del Ventennio, che è stata efficace reazione contro i mille soprusi perpetrati dal Fascismo, sarà riscritta da Calderoli, Berlusconi, Bossi, Brunetta, Tremonti, D'Alema, Fassino, Mastella, Casini. Non oso immaginare incubo peggiore.
So solo una cosa, la fame porta nervosismo, non fa dormire, fa riflettere le persone, non vorrei che si prendesse esempio da Bangkok.