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venerdì 21 gennaio 2011

Ambrosianik da Slovenia


L'Espresso riporta una notizia inquietante: il fallimento dato ormai per certo delle società facenti capo ad un diocesi slovena. Un evento apparentemente normale, se non fosse per le proporzioni e sopratutto per le cifre in ballo: circa 800 milioni di euro.
Una montagna di denaro che è difficile anche solo immaginare e per averne un idea è utile confrontarla con l'ammontare di cifre per così dire conosciute:

  • 800 milioni di euro è una cifra paragonabile al totale di quanto la chiesa ottiene con l'8 per mille
  • 800 milioni è un decimo di una manovra finanziaria correttiva, circa 10-15 miliardi di euro
  • 800 milioni è pari al 2% del PIL sloveno
Una catastrofe per gli sloveni. A questo immenso danno si aggiungerà inoltre la beffa: per un vizio contrattuale, perché la chiesa non ha esplicitamente autorizzato tutte le operazioni del vescovo, ma solo le prime, la Chiesa non coprirà il danno. Saranno quindi fregati  quella miriade di risparmiatori che attraverso le azioni acquistate, perderanno tutto il loro patrimonio. Inoltre le banche che hanno finanziato le operazioni, non riusciranno e vedere rimborsati neanche una parte dei loro crediti: vedo difficile che possano rifarsi con la vendita dei beni dati in pegno, chiese abbazie e quant'altro. Perderanno quindi  il loro denaro dissestando di fatto il sistema creditizio del fragile paese.
Vicenda del tutto simile a quanto accadde in Italia con il banco ambrosiano, derubato dei propri fondi e lasciato fallire con buona pace dei correntisti. Tanti di quei soldi avevano già preso vie tortuose, che guarda caso finivano anche nel santo paese natio di papa Wojtyla. La storia si ripete, cambiano solo gli attori. 

giovedì 24 giugno 2010

Un uomo tutto case e Chiesa





Ormai dopo gli scandali che hanno colpito la Chiesa in questi anni le storie di normale corruzione passano in secondo piano, appaiono addirittura peccati veniali confrontati con i reati sessuali di cui vengono accusati e per cui vengono condannati preti in tutto il mondo. Ammetto che anche io in un primo momento mi sono detto che erano fatti alla fine poco importanti, poi ho riflettuto un momento sulle cifre, sulla provenienza del patrimonio immobiliare della Chiesa e ho provato rabbia e sdegno. Rabbia per l'ipocrisia di questi gerarchi della Chiesa che si ammantano di sacralità, ergendosi al di sopra delle parti, che predicano fratellanza, attenzione ai poveri, con il loro linguaggio placido e forbito, poi si rivelano in ogni occasione come gli affaristi più spregiudicati, capaci del più spietato cinismo per fare buoni affari o accrescere la propria ricchezza.
L'origine dell'immenso patrimonio immobiliare della Chiesa mi sdegna: lasciti fatti in punto di morte da persone convinte di contribuire con quell'atto al bene della società, del proprio prossimo, del senza casa a cui lasciavano il tetto che a loro non serviva più, ma che invece andavano ad arricchire una delle più potenti e ciniche multinazionali del mondo. Questa senza farsi tanti problemi avrebbe usato quella sua casa come merce di scambio per favori, con i politico di turno, per ottenere finanziamenti, esenzioni, convenzioni, sgravi fiscali non dovuti o, peggio ancora, leggi che potessero in qualche modo arginare lo scandalo pedofilia. 
Le cifre dell'immenso patrimonio immobiliare sono impressionanti: 22% elle case italiane e 30% e oltre degli immobili della capitale, tutto esentasse. Sono cifre talmente grandi che solo tassando correttamente questi immobili e le attività commerciali per cui spesso vengono sfruttati, potremmo permetterci una sanità migliore; oppure immettendole sul mercato otterremo un abbassamento notevole dei prezzi, favorendo quelle nuove famiglie tanto osannate, a parole, dalla Chiesa.
Io non sono credente, ma se Cristo scendesse veramente in terra avrebbe da cacciare centinaia di mercanti dal tempio, e sarebbe facile per lui individuarli: sono vestiti di rosso, indossano strani abiti, sono tutti grassi e pasciuti e mentono, mentono ogni momento della loro vita, mentono che Dio la manda!!!!

venerdì 11 giugno 2010

Silenzio assordante



Per capire veramente come vanno le cose, come funzionano i meccanismi di potere sono utilissime quelle brecce che si aprono periodicamente nei solidi muri dei sistemi informativi, le intercettazioni sono state questo: un modo per guardare dentro le stanze della politica e degli affari, evitando tutte le falsificazioni che ogni giorno vengono  messe in pratica per addomesticare la notizia o renderla invisibile.
In Italia come in tutti i paesi del mondo l'informazione è in mano ai gruppi economici che di fatto tengono le fila dello Stato e mettono in sella di volta in volta il politico che li necessita, l'informazione ha un compito importante: tenere a bada la massa della popolazione perché risulti in uno stato di perenne anestesia, viva nella sua realtà virtuale costruita ad hoc e non capisca nulla di cosa viene deciso riguardo alle sue sorti. Questo compito è svolto devo dire egregiamente, perché tutti, io stesso, non comprendiamo cosa ci accade attorno, dove sta la verità, assordati dal chiasso di notizie poco importanti ma gridate solo per distrarre,  preoccupati da mille paure spesso pompate ad arte per distogliere e sminuire i veri problemi.
Le intercettazioni con i loro dialoghi crudi, ingenui, cinici fino all'inverosimile sono state uno svelarsi, parziale sicuramente, del dietro le quinte del sistema e hanno permesso di capire meglio quello che solo un confronto con le vicende storiche dovrebbe far capire. I vari poteri che occupano le stanze dei bottoni hanno relazioni continue alimentate dai continui scambi di favori e tenuti insieme dal formidabile collante che è il denaro e il potere stesso, la loro scala di valori è completamente diversa dalla nostra e fa della difesa della propria posizione e influenza il valore più grande. Le intercettazioni hanno disturbato questi equilibri e la loro abolizione è stata ben vista da tutti questi gruppi di potere. Non poteva mancare una norma ad hoc per gli incontri amorosi al limite della patologia del premier, all'abolizione delle intercettazioni in caso queste possano in qualche modo interessare un parlamentare, e della gloriosa e santa norma per le intercettazioni dei preti&co
che necessitano di una comunicazione alle gerarchie ecclesiastiche. Inoltre per proteggersi da eventuali problemi di qualche parola scappata fuori, il divieto totale di pubblicazione.
Che dire la breccia si era aperta ma è stata subito richiusa, aspettiamo a breve la prossima per aggiornarci sulla verità.
Approfondimenti:




 P.S. segnalo un libro molto interessante, conosciutissimo ma ripetere non guasta:
Noam Chomsky, Capire il Potere

lunedì 10 agosto 2009

Parliamo di moralità.


E' di oggi la notizia riportata da vari quotidiani online, dell'ennessima predica sulla moralità delle gerarchie vaticane. Una forse tardiva presa di posizione per le vicende di Puttanopoli delle scorse settimane, ma ahimé ipocrita sia nella modi sia nei tempi. Nei modi, perché stando alla morale cattolica i comportamenti da utilizzatore finale del nostro premier avrebbero dovuto far alzare non dispute pseudo teologiche "sulla morale della maggioranza", ma grida di sdegno, inviti a boicotaggi elettorali: una persona così bassa nella propria morale non dovrebbe più meritare alcun rispetto dai cattolici.
Nei tempi, perché troppo si è tardato ad esprimere un giudizio, attendendo vigliaccamente la prova inconfutabile della viva voce del premier e dei suoi consigli sessuali all'escort di turno, per formulare un blando giudizio morale.
Ma forse, a ben guardare, di moralità la Chiesa cattolica non avrebbe alcun titolo per parlare, dopo gli scandali sessuali che l'hanno coinvolta negli USA e in Irlanda.

Irlanda, Rapporto Ryan

In quest'ultima cattolicissima nazione il governo ha voluto, attraverso una regolare indagine, raccogliere e verificare testimonianze di episodi di pedofilia e di violenza praticati nelle sue numerosissime scuole cattoliche. Dopo anni di indagine il risultato è stato il rapporto ryan (vedi anche pagina su wikipedia).
Una raccolta di ben 2500 testimonianze raccapricianti, che stralciano il velo ipocrita della copertura cattolica dei pedofili un uno dei paesi più devoti d'Europa.
I racconti sono a volte duri e crudeli, forse poco adatti ai fini palati delle alte sfere ecclesiastiche o di chiunque che, abituato alle pacifiche parole degli uomini della Santa Madre Chiesa, non si aspetti che tali abomini possano essere commessi da loro.
No!! Sono sbattuti sul muso come una bastonata, uno sfregio sul dipinto di una vergine col bambino, una martellata alla Pietà di Michelangelo.

Sono la testimonianza che non esiste limite alla nostra irrazionalità al nostro essere bestie e che tali crimini possono provenire da chi meno apparentemente ci si aspetterebbe.
Non mi spiego perché non sia stato dato il risalto che questa indagine meriterebbe, le parole riportate e sopratutto le cifre dimostrano che la pedofilia nelle strutture cattoliche non è un fatto isolato perpetrato da pochi elementi, le "mele marce", al contrario è un fatto sistematico, endemico, che si ripete migliaia volte con dinamiche simili e con esiti sempre devastanti.
Se per un attimo proviamo ad immaginare che un'indagine giornalistica o giudiziaria ci riferisse di una setta dedita abitualmente a pratiche pedofile con le cifre simili a quelle riportate dal rapporto, sono sicuro che questa setta verrebbe decimata da arresti e pubbliche, giuste, gogne. Ma nel caso della Chiesa Cattolica questo non solo non accade, lasciando che gli episodi continuino a ripetersi, ma neanche se ne da menzione sui media dando la possibilità ai genitori di prestare maggiore attenzione.
Questo scavalcare la normale giustizia e l'ottenere l'applicazione di due pesi e due misure, abitualmente si accompagna ai fatti che interessano il Vaticano. Anche nel caso dell'inchiesta Ryan la strada è stata in salita, e le dimissioni per protesta del primo giudice incaricato dimostrano il clima in cui i magistrati dovevano operare. Ma il culmine dell'ipocrisia e della forza delle gerarchie vaticane è stato l'omissis dei nomi reali ottenuto da una delle organizzazioni ecclesiastiche più pesantemente coinvolte nell'inchiesta, i Fratelli di Gesù.
Questo ordine ottiene per se e per tutti gli ecclesiastici implicati nell'inchiesta, di poter agire anonimamente secondo il diritto canonico, evitandogli quindi denunce legali, anche a quelle tra loro già condannate dalla giustizia ordinaria e per cui quindi non sarebbe applicabile il principio di presunta innocenza perché già riconosciuti colpevoli.
Ditemi ora quanto risultano ipocriti le parole di Benedetto XVI "venga fatta giustizia".
Ipocrisia manifestata sempre in tutti i casi da continui spostamenti dei preti pedofili da parte dei vescovi tra le parrocchie, alla stregua di un latitante che vuole far perdere le proprie tracce, ipocrisia manifestata ancora dalle precise istruzioni del documento "Crimen sollicitationis" su come trattare crimini sessuali all'interno della Chiesa.Documento che poneva tra le assolute priorità il silenzio sullo scandalo e la persuasione delle vittime a non denunciare.
Non mi si venga quindi a parlare di carità e di giustizia laddove la chiesa come sempre per se non le applica.

P.S. Cercherò nei mesi a seguire di tradurre, secondo le mie capacità, alcune testimonianze del rapporto Ryan, per rendere accessibile questa preziosa inchiesta nel blog. Se qualcuno volesse collaborare ne sarei felice, in attesa che qualche editore prenda il coraggio e pubblichi una versione italiana dei documenti.


mercoledì 1 luglio 2009

Fate la carità.


La povera, misericordiosa, caritatevole Chiesa in questi giorni ha inaugurato una sobria cripta in onore di Padre Pio. Un opera che ben incarna il messaggio di carità, di distacco dalle cose terrene, di attenzione solo per il mondo spirituale che ha sempre contraddistinto la Santa Romana S.p.A.
Chiunque visiterà il luogo santo al Padre di Pietralcina avrà modo di trovare solo in se la dimensione spirituale distaccandosi dalle miserie del mondo e avvicinandosi al proprio Dio.


Il fatto che questo distaccamento dalle cose terrene sia reso con tanto di quell'oro da foderare il Colosseo, facendo assomigliare la cripta alle camere private del sultano del Brunei è soltanto un caso, che solo i malpensanti potrebbero scambiare per un rettaggio medioevale di una Chiesa padrona, una Chiesa banca, una Chiesa forziere, una Chiesa immenso costo per l'Italia.


Un esempio della devozione verso il Santo è dato è dato da questa immagine che al pari di una Santa reliqua inneggia il Santo nome in un sobrio e caritatevole mosaico d'oro.

Rendiamo grazie a Dio del fatto di conservarci la nostra Chiesa in sifatta maniera, di far si che sempre, come ora, la povertà e la carità siano la luce splendente (d'oro?) che guidi il cammino della sua Santa Romana Chiesa.
Amen

mercoledì 18 marzo 2009

La maledizione sull'Africa


Buongiorno Sig. Ratzinger,

mi rivolgo a lei in tono formale rifiutando però di utilizzare appellativi quali, Santo Padre o Papa in quanto non sono credente.
Ho letto sui giornali, e ho visto sulle TV il suo intervento sull'aereo diretto alla visita in Africa. Sono rimasto allibito dalle sue parole, dettate da una bieca credenza religiosa priva di ogni anche minimo fondamento scientifico.

Si rende conto che lei, con le sue dichiarazioni, ha mandato a morte milioni di persone in pochi secondi?

Quanti seguendo ciò che ha detto, non utilizzeranno il preservativo e aumenteranno a dismisura il numero di contagiati?
Quante madri l'ascolteranno e moriranno tra atroci sofferenze, non potendosi pagare le cure, e lasceranno figli orfani senza cibo?
Quanti bambini figli di madri attente alle sue parole, nasceranno malati e quindi condannati a morte certa?

Signor Ratzinger si è fatto queste domande pima di parlare? Prima di pronunciare le sue sentenze di morte, prima di maledire il popolo africano.

Le parole pronunciate da lei hanno un peso immensamente superiore, putroppo, rispetto a ciò che può dire un comune cittadino, come me o altri, ma questo non è solo un potere è anche una responsabilità. Il seguito di persone che credono, ahime, in lei è anch'esso immenso, milioni di individui. Questo si accompagna ad una pesante responsabilità: lei con queste sue parole, in un paese con le percentuali di malati di AIDS come l'Africa, ha portato al patibolo queste persone, gli ha uccisi tra le atroci sofferenze che forse lei auspica, per fargli guadagnare il paradiso dell'altro mondo, ma a loro e a noi questo paradiso poco importa.
Lei gli ha solo e semplicemente uccisi, massacrati, con un'intervista su un costoso aeroplano trasformato per l'occasione in angelo della morte.




venerdì 13 febbraio 2009

Il medioevo italiano



Riporto un articolo di un quotidiano tedesco, pubblicato sul sito italiadallestero che commenta l'abomibevole vicenda della povera Eluana e si chiede. giustamente, se in Italia sia arrivato o meno il 21° secolo.

***
"Senza coscienza

Eluana Englaro è morta. Ma ha dovuto recitare fino all’ultimo il triste ruolo a cui il Presidente del Consiglio italiano l’ha costretta al termine della sua vita. Apparentemente allo scopo di salvare la giovane donna in coma da 17 anni, Silvio Berlusconi voleva imporre oggi [martedì] una legge che avrebbe confermato la sua vocazione ad essere l’uomo forte che se ne frega delle regole quando c’è da fare del bene. Sulle questioni dell’inizio e della fine della vita si può e si deve discutere. Della dimensione politica di tutto ciò, invece, c’è poco da discutere. Il Presidente della Repubblica Napolitano non ha firmato un primo decreto di Berlusconi perché in esso vedeva calpestata la separazione dei poteri. Ma anche una legge – se dovesse comunque andare in porto – sarebbe contraria alla Costituzione, perché sarebbe intesa ad invalidare con effetto retroattivo una sentenza di tribunale. Non si è trattato di dare un aiuto – sono anni che si attende una legge sul testamento biologico. Si è trattato invece delle prove generali, a spese del corpo indifeso della Englaro, per verificare quanto labili siano i confini dello Stato di Diritto. E il fatto che il Vaticano abbia applaudito questo cinico gesto fa sorgere nuovi dubbi, dopo quelli sulla questione dei lefebvriani, se lì si sia davvero arrivati nel 21° secolo."

***

La mia vita è mia, non del vostro inesistente Dio, non mi potete imporre una vita larvale solo perché voi ritenete che la vita sia del vostro Dio, è mia!!!
Aspettiamo con impazienza il futuro, almeno per noi, secolo dei lumi.

domenica 4 gennaio 2009

Il paradiso e il sogno americano


Leggendo il libro, Mattatoio n° 5, mi ha colpito un brano che riporto:

Gli americani, come tutti gli altri popoli, credono in molte cose che sono chiaramente false.
La loro illusione più perniciosa è che sia facilissimo, per ogni americano, fare soldi. Non si rendono conto di quanto, in realtà, sia difficile, e per questo chi non ne ha non fa altro che rimproverarselo. Questo senso di colpa è stato una vera fortuna per i ricchi e i potenti, che così hanno potuto permettersi di fare, per i poveri, meno di qualsiasi altra classe dirigente fin dall'epoca napoleonica.

Che trovata incredibile!
Un poveraccio ritiene solo se stesso colpevole della propria condizione miserevole.
Tutti posso farcela, è facilissimo, se non ci riesci è perché sei stato incapace, ma ce la puoi sempre fare.
In questo modo rimane illuso e fregato: non si ribella per la sua condizione, non cerca di conquistare diritti perché la colpa è sua. Con questa convinzione milioni di persone passeranno la loro vita senza assicurazione sanitaria, senza cibo, sotto i ponti, i working poor ad esempio .
Tutto questo senza ribellarsi e creare così guai a chi invece detiene soldi e potere. Grandioso!

Se si riflette un poco il sogno americano è una versione laica e moderna del paradiso. Anche in questo caso i poveracci, passano una vita di immani sofferenze, vivendo di fame e di stenti, sicuri che, se saranno retti e giusti, avranno la ricompensa nel regno dei cieli, non in questa terra naturalmente, ma si tratta solo di pazientare un attimo.
Geniale! Il più efficace marketing della storia dell'uomo.
Attraverso questa credenza la Chiesa, gli imperatori fino ai moderni stati hanno potuto controllare masse di popolazioni senza bisogno di costose forze di polizia, tenendole in misere condizioni, senza preoccuparsene.
La religione come instrumentum regni come avevano già intuito secoli fa i romani.
Un pensiero ulteriore che dovrebbe venire in mente quando il nostro vicario di Cristo parla di misericordia verso i poveri, caldo e protetto dentro la sua Chiesa, che costa agli italiani quanto una finanziaria ogni anno. Se questi soldi si usassero per migliorare il sistema sanitario o per abbassare le tasse ai dipendenti, il numero di poveri da compatire ipocritamente sarebbe, veramente, di gran lunga minore.

martedì 16 dicembre 2008

La mia vita è mia


Io sono il padrone di me stesso e della mia vita

Questi lugubri, arroganti, beceri, inquisitori, ladri, uomini senza coscienza vogliono decidere sulla mia vita, convinti che io non ne sia padrone perche appartiene al loro Dio.
Sfruttando la sudditanza elettorale dei politici, che timorosi di perdere il prezioso supporto clericale rinnegherebbero qualsiasi loro convinzione, hanno condannato all'eterna sofferenza la povera Eluana. Tanto non sono loro ad agonizzare, non sono loro a vedere il proprio caro consumato giorno dopo giorno, siate maledetti cardinali torturatori!!!!
Il loro Papa intanto nelle ultime ore di agonia si è beatamente rifiutato di farsi attaccare alle macchine che avrebbero tenuto anche a lui incatenato ad una NON vita fatta di sofferenza senza fine.
Si predica bene ma si razzola male, come quando durante la seconda guerra si predicava pace e fratellanza ma non si faceva nulla per gli ebrei e per le infami leggi razziali. Persino Fini lo riconosce ora!!!!
Voi cristiani se avete una coscienza lasciate che la povera Eluana possa volare dal vostro Dio, e non attaccatevi alle sterili e crudeli dispute teologiche che guidano i difensori di pedofili che dirigono quella Chiesa che della misericordia del Cristo non ha più nulla.
Siate voi testimoni del Cristo, lasciate libera Eluana.

martedì 5 agosto 2008

Chiesa, 8 X chi?


La cosa più odiosa e ipocrita di cui mi sono informato in questi anni è la politica economica della Chiesa Cattolica.
Un argomento che fino ad ora avevo evitato di includere nel blog per non irritare la sensibilità dei credenti, ma alla fine se i "credenti" si sentiranno urtati, irritati o altro potranno tranquillamente ribattere nel blog stesso. Se l'autore del commento eviterà parolacce ed insulti gratuiti non porrò alcuna censura.

L'idea comunicata attraverso gli spot e dall'immagine stessa che la Chiesa offre di sé è quella di un organismo sano dedito al prossimo che vive di carità e riversa tutti i suoi sforzi al bene comune e ai bisognosi.

Falso, menzogne, ipocriti!!!


E' un marketing del più igannevole, perché utilizza immagini delle miserie dei paesi tra i più poveri al mondo per ottenere denaro. Pensiamo alla campagna pubblicitaria dell' 8X1000 del 2005, affidata ad una azienda internazionale di pubblicità incentrata sulla tragedia dello Tsunami: è costata la bellezza di 9 milioni di euro, il triplo di quanto poi effettivamente inviato alle vittime delle inondazioni.
Se altri provassero a mettere su uno spot per chiedere soldi, che so, per la ricerca contro il cancro o per l'aiuto ai barboni e poi destinassero solo una piccola parte delle risorse per lo scopo verrebbero quasi sicuramente processati per truffa. La Chiesa continua imperterrita e indistrurbata da anni.

Un'inchiesta ben documentata e possibile leggerla nel libro di Maltese "La Questua": nel testo si fanno i conti di quanto costa allo stato italiano il mantenimento della Chiesa Cattolica, le cifre sono impressionanti, paragonabili come ordine di grandezza ad una finanziaria.
Il libro prende spunto da una serie di articoli pubblicati a più riprese su Repubblica di cui ho riportato sopra un link alla raccolta completa.
E di queste cifre solo un risicato 20% viene devoluto ad opere di carità, anche queste da verificare nella natura e negli scopi.

Il meccanismo dell'8X1000 è il capolavoro della curia ecclesiastica: il denaro raccolto viene distribuito a seconda delle scelte espresse dai contribuenti, ma la restante parte, quella proveniente dalle dichiarazioni di chi non ha espresso preferenza, viene distribuita in base alle preferenze espresse dagli altri. Risultato: la Chiesa cattolica si aggiudica così gran parte della somma. Cifre esatte le ritrovate nel libro di Maltese, ma il principio è al limite della legalità. Per me chiunque può fare del proprio denaro ciò che vuole, può destinarlo anche agli extraterrestri o ad ingrassare i cardinali, ma distribuire denaro pubblico senza che venga espressa la volontà di destinazione è disonesto, da farabutti.

Altri fatti rivelatori sulla vera natura della Chiesa sono gli scandali finanziari in cui è stato coinvolto lo IOR, Banca Vaticana, che hanno portato al fallimento del Banco Ambrosiano con perdite miliardarie per tutto lo stato italiano.

Ecco qual'è la mia opinione sulla Chiesa Cattolica: è un'organizzazione di potere, molto temporale e poco spirituale.
Un'organizzazione che si lega al carro dei vincitori del momento
cercando di trarre il maggior vantaggio per sé, sia in termini di denaro che di altro potere.
I servizi offerti in cambio sono: controllo sulla società, voti o consenso. Lo stesso controllo fornito da altre organizzazioni molto meno ortodosse nei metodi ma più efficaci nei territori del sud Italia. Se guardiamo al 900 tutti le realtà politiche hanno dovuto accostarsi alla Chiesa, usufruire dei suoi servizi per rafforzare il proprio consenso: da Mussolini, fino ad arrivare a Berlusconi, che ha regalato con l'esenzione dell'ICI e la parificazione, finanziamento, delle scuole cattoliche montagne di nostro denaro.
Tutto questo è la Chiesa in nome di un Dio misericordioso e caritatevole. Ma va!!