mercoledì 23 febbraio 2011
lunedì 7 febbraio 2011
Taxineer
Una mattina, poche settimane fa, ero a Roma per lavoro e ho trovato chiusa la metro per sciopero. Per ovviare al problema ho preso un taxi. Il conducente, il tassinaro come lo chiamano a Roma, è un tipo sulla cinquantina alto magro e con quell'aria sempre scaltra da persone sveglie che hanno spesso i romani, mi chiede la destinazione, gliela dico e lui:
“La conosco bene la ditta, ci andavo spesso per lavoro. ”
Io curioso gli chiedo: “Come per lavoro, come tassista?”
Lui: “No quando lavoravo per la Siemens, sono ingegnere collaboravamo spesso con questa ditta.”
Io stupito: “Come ingegnere?! Come mai fa ora questo mestiere?”
Lui, risponde tra il sicuro e il rassegnato: “Be per campare, si guadagna bene, riesci ad avere una certa sicurezza: nessuno ti butta fuori, sei un libero professionista dovresti cacciarti da solo, e non ho questa intenzione ahah.”
Io sempre più stupito: “Ma lo fa da molti anni?”
“Circa 4 e mezzo.”
“E ha fatto l'ingegnere alla Siemens per tanti anni?”
“Circa venti, poi le acque si stavano facendo tempestose, ho preso un incentivo e ho ritenuto più saggio comprarmi una licenza di taxi da mio zio che stava andando in pensione. L'ho ritenuta una professione più sicura dal punto di vista economico. Ho dovuto mettere da parte le mie conoscenze ma poi dopo un po' ci si dimentica o forse ci si rassegna”
Io ormai distrutto da queste rivelazioni: “Sono anch'io ingegnere ma lei con queste parole sta distruggendo quelle poche speranze che potevo avere.”
Lui rassicurante: “Ma no dai, il mio potrebbe essere una caso a se, non ho famiglia ho deciso di fare questo passo un po' deluso da tutto.”
Io in cerca di scappatoie: “Ma forse le è stata proposta un alternativa a suo tempo? ”
“Si mi avevano proposto di andare a stare permanentemente in Svezia, poiché parlo bene lo svedese avendo lavorato la per 5 anni”
Io nuovamente stupito: “Lei parla lo svedese e ha lavorato anni all'estero!! E con tutta questa esperienza non è riuscito a ricollocarsi?”
Lui tranquillo: “Si ci ho provato ma mi offrivano lavori con scarsa remunerazione e sempre in bilico. Ho quindi fatto la scelta che le ho detto”
Io ormai distrutto: “La prego mi dica quant'è e mi faccia la ricevuta sa sono un povero ingegnere vedo se posso scaricarmela dalle spese.”
“Certo certo conosco la situazione.”
Sono ancora distrutto quando ripenso a questo dialogo. Un paese in cui la professionalità, la formazione, le conoscenze perdono così tanta importanza segna il proprio futuro si condanna da se.
Si condanna ad una deindustrializzazione forzata laddove le industrie del futuro faranno sempre più delle conoscenze, della formazione continua, la propria forza.
Mettiamo i soldi da parte, e vediamo quanto può costare una licenza da tassinaro.
venerdì 21 gennaio 2011
Ambrosianik da Slovenia
L'Espresso riporta una notizia inquietante: il fallimento dato ormai per certo delle società facenti capo ad un diocesi slovena. Un evento apparentemente normale, se non fosse per le proporzioni e sopratutto per le cifre in ballo: circa 800 milioni di euro.
Una montagna di denaro che è difficile anche solo immaginare e per averne un idea è utile confrontarla con l'ammontare di cifre per così dire conosciute:
- 800 milioni di euro è una cifra paragonabile al totale di quanto la chiesa ottiene con l'8 per mille
- 800 milioni è un decimo di una manovra finanziaria correttiva, circa 10-15 miliardi di euro
- 800 milioni è pari al 2% del PIL sloveno
martedì 7 dicembre 2010
Difendiamolo
La notizia è di poco fa: arrestato Julian Assange, e ho paura verrà processato per direttissima per reati che non credo abbia commesso e verrà ridotto al silenzio per il fatto ben più grave per la classe dirigente: ha creato una breccia di apparente libertà nel mondo dell'informazione, potrebbe addirittura dare l'esempio.
Di questo personaggio, che i media hanno dipinto come una specie di fanatico, che per i giornali rasenta il terrorismo, ne da una bella descrizione, sicuramente più veritiera, Piergiorgio Odifreddi:
Wikileaks oppone alla realpolitik della doppiezza un’ideologia della trasparenza che, almeno per quanto riguarda il portavoce Julian Assange, affonda le sue radici nel pensiero scientifico in generale, e matematico in particolare. L’uomo più ricercato del mondo, accusato di «terrorismo» per aver confermato coi fatti che la verità è rivoluzionaria, ha infatti un passato di studente di matematica e fisica all’Università di Melbourne, dal 2003 al 2006.E nel suo blog di qualche anno fa, intitolato IQ come acronimo di Interesting Questions, questo passato affiora in molti post. Ad esempio, quello del 12 luglio 2006 testimonia che Assange partecipò al convegno dell’Istituto Australiano di Fisica, e che l’anno prima rappresentò la sua università alla Competizione Nazionale Australiana di Fisica. Altri post affrontano invece problematiche di filosofia o sociologia della matematica, dall’uso dei numeri immaginari, all’influsso del pensiero maschile nello sviluppo della disciplina.Il post più interessante è però forse quello del 29 agosto 2007, intitolato «Irrazionalità nelle discussioni», che nota: «Potete provare che da A segue B, da B segue C, … , da H segue I, da I segue L, e accorgervi che la Giustizia annuisce e concorda. Ma se poi, con un colpo di teatro, affermate che allora necessariamente da A segue L, la Giustizia si tira indietro e rifiuta l’assioma di transitività, nel caso che L stia per Libertà». In altre parole, quando la Logica non fa comodo, la si rifiuta senza farsi problemi.Assange mi da l'impressione di una persona che non si rassegna alla realtà menzognera, alla messinscena dei media e per questo viene ora perseguitato con accuse che ben si guardano dal menzionare la sua vera colpa: voler parlar chiaro, ribellarsi, dire quella che per lui è la verità delle cose e farlo attraverso documenti che persone come lui, menti libere o semplicemente pentiti di quello a cui hanno assistito o direttamente fatto, gli hanno fatto pervenire.
Mi tornano in mente le parole di Mario Monicelli
Spingere con la forza e non tacere. Dovete usare la vostra forza per sovvertire, protestare. Fatelo voi che siete giovani.
martedì 26 ottobre 2010
Le parole che non ti ho detto...mo te'e dico
domenica 24 ottobre 2010
Dopo Gianfranco FINI ( IO GIACOBINO )
“il cervello l’hai lasciato andare
giovedì 24 giugno 2010
Un uomo tutto case e Chiesa
lunedì 14 giugno 2010
Si continua a morire
Si continua a morire, conquistati, venduti, inoculati di mali non nostri, svenduti come carne da macello, come cavie da laboratorio su cui sperimentare i nuovi veleni .
Il poligono militare di Quirra, nel cuore di una meravigliosa zona della Sardegna sta spargendo da anni morte e malattia. Realizzato 60 anni fa ha logorato la salute della popolazione, aumentando a dismisura l'incidenza di malattie tumorali quali la leucemia. Sento come una litania, un requiem ripetuto sempre uguale, di persone, amici, ammalati di malattie incurabili, che vivevano anche da anni lontani ma che hanno avuto la sventura di essere nati nelle vicinanze del poligono, in splendide ma avvelenate terre. Sono i morti della nostra guerra persone giovanissime, sono i nostri reduci di guerra, le vittime collaterali, il nostro contributo alla guerra fredda che dura per la popolazione dal 1956. Mi sento disgustato, avvilito e impotente. Le urla di una popolazione ignorate anche di fronte ad un'evidenza che non lascia dubbi, le cifre parlano chiaro: il numero di casi di tumori è altissimo, di ordini di grandezza superiore alle normali statistiche di incidenza nazionale e tutto passa sotto silenzio, non si fa nulla, si devono prima onorare i contratti di affitto del poligono, la popolazione stia zitta soffra tacendo.
Link utili:
venerdì 11 giugno 2010
Silenzio assordante
Per capire veramente come vanno le cose, come funzionano i meccanismi di potere sono utilissime quelle brecce che si aprono periodicamente nei solidi muri dei sistemi informativi, le intercettazioni sono state questo: un modo per guardare dentro le stanze della politica e degli affari, evitando tutte le falsificazioni che ogni giorno vengono messe in pratica per addomesticare la notizia o renderla invisibile.
In Italia come in tutti i paesi del mondo l'informazione è in mano ai gruppi economici che di fatto tengono le fila dello Stato e mettono in sella di volta in volta il politico che li necessita, l'informazione ha un compito importante: tenere a bada la massa della popolazione perché risulti in uno stato di perenne anestesia, viva nella sua realtà virtuale costruita ad hoc e non capisca nulla di cosa viene deciso riguardo alle sue sorti. Questo compito è svolto devo dire egregiamente, perché tutti, io stesso, non comprendiamo cosa ci accade attorno, dove sta la verità, assordati dal chiasso di notizie poco importanti ma gridate solo per distrarre, preoccupati da mille paure spesso pompate ad arte per distogliere e sminuire i veri problemi.
Le intercettazioni con i loro dialoghi crudi, ingenui, cinici fino all'inverosimile sono state uno svelarsi, parziale sicuramente, del dietro le quinte del sistema e hanno permesso di capire meglio quello che solo un confronto con le vicende storiche dovrebbe far capire. I vari poteri che occupano le stanze dei bottoni hanno relazioni continue alimentate dai continui scambi di favori e tenuti insieme dal formidabile collante che è il denaro e il potere stesso, la loro scala di valori è completamente diversa dalla nostra e fa della difesa della propria posizione e influenza il valore più grande. Le intercettazioni hanno disturbato questi equilibri e la loro abolizione è stata ben vista da tutti questi gruppi di potere. Non poteva mancare una norma ad hoc per gli incontri amorosi al limite della patologia del premier, all'abolizione delle intercettazioni in caso queste possano in qualche modo interessare un parlamentare, e della gloriosa e santa norma per le intercettazioni dei preti&co
che necessitano di una comunicazione alle gerarchie ecclesiastiche. Inoltre per proteggersi da eventuali problemi di qualche parola scappata fuori, il divieto totale di pubblicazione.
Che dire la breccia si era aperta ma è stata subito richiusa, aspettiamo a breve la prossima per aggiornarci sulla verità.
Approfondimenti:
P.S. segnalo un libro molto interessante, conosciutissimo ma ripetere non guasta:
Noam Chomsky, Capire il Potere
mercoledì 14 aprile 2010
Io sto con Emergency
giovedì 8 aprile 2010
Non è solo una firma
Abbiamo assistito all'ennesimo scempio del nostro stato di diritto, all'ennesimo strappo alle pagine della Costituzione. la legge appena firmata dal presidente garantisce di fatto l'impunità per i processi che vedono coinvolto il nostro premier, permettendogli di evitare le condanne, fino all'approvazione delle norme costituzionali che il parlamento si dice intenzionato a varare. Questo varrà per lui e per i suoi sodali, i ministri, come a dire io sono io e voi non siete un cazzo.
Questa legge e la pronta firma dimostrano, se ve ne fosse ancora bisogno, la trasversalità del gruppo di potere che appare diviso alle elezioni nei due partiti solo per far divertire gli elettori che possono prendere rumorosamente le parti di loro beniamini, gridando e battendosi per finte differenze e false promesse, un gioco null'altro.
La verità è questa: noi, a differenza del resto dell'Europa, abbiamo realmente una magistratura indipendente, regalo dei nostri padri costituenti e della nostra resistenza; questa magistratura non può non scontrarsi con i crimini commessi di continuo ad ogni livello e grado dalla nostra classe politica e dalle nostre amministrazioni; questo gruppo di potere vuole a tutti i costi garantirsi l'impunita, per salvarsi dalle certe condanne che si vedono all'orizzonte, queste condanne sarebbero il palesarsi dei loro furti, dei loro crimini e si sa che in tempo di profonda crisi, in tempo di fame, il risveglio delle coscienze potrebbe trovare sfogo in rivolte popolari o almeno elettorali. Per questo serve disinnescare i meccanismo: riscrivere la costituzione, addomesticandola, rendendola più docile, più incline ad obbedire ai voleri dei regnanti di turno. Quella che è stata figlia del Ventennio, che è stata efficace reazione contro i mille soprusi perpetrati dal Fascismo, sarà riscritta da Calderoli, Berlusconi, Bossi, Brunetta, Tremonti, D'Alema, Fassino, Mastella, Casini. Non oso immaginare incubo peggiore.
So solo una cosa, la fame porta nervosismo, non fa dormire, fa riflettere le persone, non vorrei che si prendesse esempio da Bangkok.
domenica 21 marzo 2010
Per non dimenticare...chi ci governa
In periodo di elezioni, fossero solo regionali, è utile ricordare le scimmie ammaestrate che ci governano.
Al momento del voto dobbiamo chiederci: questa persona deve rappresentarmi, deve decidere sul mio lavoro, sul mio futuro, sulla mia vita. Può farlo se neanche possiede le più basilari conoscenze, se con arroganza manifesta la più palese ignoranza?
Non credo.
Mi pare incredibile che non si sappia rispondere a domande come: chi è il Dalai Lama, chi ha scritto L'infinito, quando è stata scoperta l'America.
Bestie!!! Scimmie ammaestrate! Addestrate a premere il pulsante per le votazioni a comando.
giovedì 18 marzo 2010
Rai per una notte
Dopo aver letto il testo delle intercettazioni pubblicate oggi sul Fatto ho capito che la trasmissione di Santoro rompeva veramente le scatole al governo, e di questo mi rallegro. Leggendo si capisce la trama ordita nel tempo, i tentativi fatti per approdare all'illeggittima sospensione del programma in periodo di elezioni, proprio quando stavano venendo fuori gli scandali della protezione civile, quando noi cittadini avremmo sentito più il bisogno di sapere.
Santoro e il suo gruppo non si sono persi d'animo a quanto pare e stanno organizzando la trasmissione via Web, tramite emittenti amiche, in radio e con qualsiasi mezzo si renda disponibile. Oltre alla squadra di giornalisti si sono prestati a titolo gratuito i tecnici della rai e quanti servono a fare un programma della complessità di AnnoZero, questo mi fa sentire meno scontento di aver pagato il canone (purtroppo Vespa&C mi creano troppo disgusto).
Per organizzare il programma serve un contributo, €2,5 = mezza birra non è tanto e penso non metta nei guai nessuno.
Pensate per un momento, immaginate la faccia del Berlusca incazzato che per sfogarsi usa Bondi come sacco da pugile, pensate a La Russa che anche lui per sfogarsi morde il suo cane, queste immagini da sole valgono €2,5
domenica 14 marzo 2010
Le idee pestilenziali, Berlusconi Docet
domenica 21 febbraio 2010
E che pensavate
La Corte dei Conti ha comunicato i risultati delle somme effettivamente rimpatriate in Italia grazie allo scudo fiscale. Ne parliamo con il Sig. Caltagirone-Fumagalli che su questo ha tanto da dire.
Hahahaha, e che pensavate che eravamo idioti. Portare i nostri soldi nelle banche italiane perché in un prossimo futuro possano essere tassati per il bene della nazione, ma siamo seri. Lo scudo è stato solo una lavanderia per evitare problemi, per mettere una pietra tombale, è stato un condono ma poi basta. Abbiamo pagato la vostra tangente, l'ennesima tangente, ora non rompeteci i così detti, godetevi i vostri 5 miliardi, pagatevi la vostra penosa sanità, aggiustatevi due buche nelle strade se ci riuscite, ma non credete che sti soldi torneranno nelle vostre banche. L'Italia è decotta, instabile e poco affidabile, certo pagando si ottiene tutto, ma costa troppo, meglio la Svizzera.
Mi pare di vederlo il Tremonti, gli ultimi giorni del 2009:
Il vantaggio derivante dallo scudo fiscale sarà un rientro di capitali freschi per finanziare le imprese italianeHahahaha, mi faceva sganasciare!!
Poi mi sono chiesto, ma non e che ci vuole fregare? Intanto ci fa comunicare somme e nomi poi ce fotte. Ho parlato con i banchieri amici miei, mi hanno tranquillizzato, si tratta solo di pagare il condono, mi hanno detto, nulla più, figurati se la Svizzera non si incavola e fa trapelare liste di nomi nel caso le fottano veramente dei soldi dalle sue banche. Mi sono detto, va be! Paghiamo sti due spicci e poi tutto lavato e lindo. Nessuno mi romperà i maroni, oggi e domani. Lo sa il Berlusca che sti due soldi sono sudati, ce sta il sangue dei miei operai, non ce sta er mio ma sempre sangue è ahahahahah.
Ma lo so che fra "imprenditori"ci se capisce Berlusco'.
mercoledì 3 febbraio 2010
Morgan punito, e i "franchi tiratori"?
Non possiamo poi contare sulla cultura dei nostri parlamentari, che possa fungere da argine ai loro eccessi: sempre una serie di servizi delle Iene ha ben mostrato la qualità dei nostri deputati e senatori.
Quando sentiremo parlare di un blitz dei franchi tiratori in parlamento ora sapremo di cosa si tratta: una serie di cocainomani incalliti dopati hanno sbagliato a premere il pulsante per la votazione.
lunedì 18 gennaio 2010
Il paese si fermerebbe...a riflettere
Penso sia l'unico modo per riflettere sulla nostra realtà multietnica, sul nostro anacronistico e becero razzismo, tocchiamo l'economia, tocchiamo i soldi e vedremo i leghisti dell'ultim'ora rimangiarsi le proprie dichiarazioni.
Non c'è un solo settore della nostra economia che non utilizzi forza lavoro composta da immigrati: chiunque di noi abbia fatto ultimamente dei lavoi in casa avrà avuto artigani rumeni; se acquisti arredamento te lo vendono venditori stranieri e le ditte di consegna sono portate avanti da stranieri; il latte che beviamo la mattina proviene da allevamenti in cui lavorano allevatori stranieri, spesso indiani; i formaggi ovini e vaccini sono fatti sia nell'Emilia che in Sardegna da manodopera in parte straniera; negli ospedali vengono impiegati correntemente infermieri stranieri; le pulizie sono fatte da stranieri; gli ortaggi che si mangiano, li coltivano, li raccolgono, li scaricano al supermarket e li ripongono gli stranieri; gli stranieri aiutano i nostri anziani; gli stranieri lavorano nelle nostre industrie nei ruoli più disparati: dalla manovalanza spicciola fino alla realizzazione dei software; gli stranieri guidano i nostri autobus; gli stranieri ci vendono le merci nei negozi delle nostre belle città d'arte parlando correntemente più lingue; gli stranieri ci riparano l'auto; gli stranieri giocano il nostro calcio; gli stranieri naturalizzati capita vincano per L'Italia le medaglie alle olimpiadi.......ecc ecc ecc.
Dopo questo elenco non esaustivo le parole di Maroni, Bossi o del nostro premier stanno alla verità come la storia della cicogna sta alla riproduzione, il modello geocentrico al sistema copernicano, la genesi biblica all'evoluzionismo, emerite stupidaggini.
Ma per meglio chiarire, a chi fosse duro o non volesse capire, uno sciopero che faccia perdere soldi è l'unica strada percorribile. Non penso basti un solo giorno, per vedere riconosciuta l'importanza della invisibile(?) componente straniera della popolazione è necessaria una settimana di sciopero, di pacifica rivendicazione dei propri diritti. Si devono perdere cifre ingenti, si devono creare disservizi, si devono perdere i giorni di lavoro di noi ariani italiai per badare ai nostri anziani, devono mancare gli ortaggi e il latte, si devono pagare le penali sulle consegne delle case, solo allora forse capiremo.
C'è poi la questione dell'INPS: gli stranieri che lavorano regolarmente qui, e sono tanti, versano i loro benedetti (per noi) contributi, ma sono soldi che ci stanno regalando perché è molto difficile che ne abbiano poi una pensione a 65 anni compiuti, come recita la Bossi - Fini, quindi stanno anche pagando le nostre pensioni e la nostra cassa integrazione.
Se i Rumeni, che sono una delle comunità più numerose, si attivassero e chiedessero alla comnunità europea , di cui fanno parte, una legge europea che scavalcasse le norme delle pensioni della Bossi-Fini per l'automatico e doveroso trasferimento dei propri contributi pensionistici al proprio paese, vedreste che i bilanci dell'ente non sarebbero così floridi, e capiremo ancora meglio.
La verità e che a noi gli stranieri servono, sono vitali e hanno ragione a reclamare a gran voce diritti, cittadinanza, legittimità e i nostri timori devono piegarsi alla necessità che abbiamo del loro aiuto.
domenica 27 dicembre 2009
Tecnologia tedesca
mercoledì 23 dicembre 2009
Fuori dall'ombra
venerdì 20 novembre 2009
"Vedrai, avranno sete, pagheranno"
Si stanno rivelando profetiche le parole di Scarpinato scritte nel suo libro, Il ritorno del Principe. Nel testo Scarpinato descrive una classe politica vorace, che da sempre, da fin dagli albori dello stato italiano dissangua il paese privandolo delle risorse.
In riferimento alla recente approvazione della privatizzazione dell'acqua il libro sembra veramente profetico: Scarpinato usa una metafora molto efficace:
“se un organismo vivente viene privato del nutrimento, per sopravvivere cannibalizza se stesso. Utilizza prima il grasso accumulato per poi cibarsi dei muscoli poi delle ossa, si scarnifica crudelmente, arrivando infine alla morte. Allo stesso modo ha agito e agirà la nostra cancerogena macchina politica. Nel periodo di recessione in cui ci troviamo ormai da una decade, vengono attaccati i servizi privatizzandoli, aumentandone a dismisura i costi, ottenendo risorse per la corruzione, cibo per la politica.”
Ecco la verità sulle privatizzazioni fatte in questi anni dai governi che si sono succeduti e quelle ancor più selvagge fatte dall'attuale maggioranza: servono risorse per alimentare la corruzione e i comitati affaristici amici, non essendoci queste risorse da depredare, si scarnificano i servizi, si svendono le aziende pubbliche, riversando al bisogno sulle casse dello stato i debiti per rendere di sicuro appeal l'affare per i nostri imprenditori straccioni ma generosi (verso i parlamentari).
Di sicuro interesse sarà la privatizzazione dell'acqua che ha una peculiare caratteristica: è indispensabile. Non puoi fare a meno di bere, se sei assetato sei disposto a pagare senza tanti problemi. Ti puoi privare di tutto, della macchina, dei vestiti nuovi o altro, ma non puoi rinunciare all'acqua. Laddove c'è già stata una privatizzazione, vedi esempio di Latina, i costi sono aumentati e la qualità del servizio è rimasta la stessa, se non addirittura peggiorata.
L'acqua è un bene pubblico che deve essere fornito dallo stato a prezzo di costo, senza speculazioni, senza permettere a privati di farci un profitto, è un bisogno fondamentale, è nostra.
Mi immagino i discorsi in Transatlantico:
“...non ti preoccupare i soldi arriveranno, arriveranno a fiumi, alla sete pagheranno anche i più poveri.”






